Il caffè è una bevanda ottenuta dalla macinazione dei semi tostati della pianta del caffè, un arbusto originario dell'Etiopia. La sua diffusione in Europa risale al Seicento, quando i mercanti veneziani iniziarono a importarlo dai porti del Medio Oriente. A Venezia aprirono le prime botteghe del caffè, luoghi di incontro dove si discuteva di politica, di commercio e di letteratura. In Italia il caffè è diventato parte della vita quotidiana. L'espresso, preparato facendo passare acqua calda ad alta pressione attraverso il caffè macinato, nasce a Torino alla fine dell'Ottocento con la macchina di Angelo Moriondo, perfezionata poi da Luigi Bezzera e Desiderio Pavoni a Milano. Il cappuccino, con il suo strato di latte montato, deve il nome al colore dell'abito dei frati cappuccini. La preparazione domestica più comune è la moka, inventata da Alfonso Bialetti nel 1933. La moka è composta da una caldaia, un filtro a imbuto e un raccoglitore superiore. L'acqua, riscaldata, produce vapore che spinge il liquido attraverso la polvere di caffè fino al piano superiore. Il segreto per un buon caffè con la moka è usare una fiamma bassa e togliere la caffettiera dal fuoco appena il liquido comincia a uscire. Le due specie coltivate più diffuse sono l'arabica e la robusta. L'arabica cresce ad altitudini elevate, ha un gusto più aromatico e contiene meno caffeina. La robusta è più resistente alle malattie, ha un sapore più amaro e viene usata spesso nelle miscele per espresso perché produce una crema più densa. I principali paesi produttori sono il Brasile, il Vietnam, la Colombia, l'Indonesia e l'Etiopia. La tostatura trasforma i chicchi verdi in chicchi marroni e aromatici. Durante la tostatura avvengono reazioni chimiche che sviluppano centinaia di composti aromatici. Una tostatura chiara conserva l'acidità e le note fruttate, mentre una tostatura scura produce un gusto più intenso e note di cioccolato e caramello. In Italia si preferisce tradizionalmente una tostatura media o scura, soprattutto nel Sud. Bere caffè ha effetti sull'organismo dovuti soprattutto alla caffeina, una sostanza che stimola il sistema nervoso centrale e riduce la sensazione di stanchezza. Un consumo moderato, di due o tre tazzine al giorno, è considerato sicuro per la maggior parte delle persone adulte. Il caffè decaffeinato, ottenuto estraendo la caffeina dai chicchi verdi con acqua o solventi, conserva quasi tutto l'aroma della bevanda originale.